
In this artwork, the canvas becomes a testament to a vivid chapter of my summer, a painted narrative that captures the essence of a moment. Here I stand, by the sea, immersed in contemplation of the horizon, allowing waves of emotions to flow through me. The palette of intense hues from Maimeri acrylic colors becomes my tool to transform the canvas into a mirror of lived emotions.
The use of spatulas and brushes, two distinct yet complementary tools, enriches the painting with layers of color and details that evoke the movement and vitality of the seascape. The spatulas move with broad gestures, spreading color with a freedom that reflects the sensation of freedom experienced during that special summer. The brushes, with their delicate bristles, create movement effects that capture the energy of the sea.

“Punto di vista” thus becomes a name that encapsulates more than a mere observation. It is a deep gaze, an immersion into the nuances of the soul, a personal perspective on the interplay between the self and the vast horizon. The sky, tinged with fiery red and dotted with a few clouds, harmoniously merges with the blue sea, while the waves gently dissolve into the gray sand.
The central figure, a black silhouette, assumes blurred contours, without sharp definitions. This intentional choice conveys the idea of a not entirely defined presence, an open invitation for the observer to project their own experience onto that moment captured on canvas. It is a representation of the universality of the human experience in the face of the beauty of nature.
This artwork, “Punto di vista,” holds a special meaning for me. It marks the beginning of an artistic journey of growth and transformation. Each brushstroke and layer of color tells the story of my personal stylistic evolution, a continuous exploration of expression and identity in the art of painting.
But there’s more. Now, “Punto di vista” has passed into the hands of a dear poet friend, Marian Ciprian Zisu. The sharing of our artistic creations goes beyond a simple exchange of works; it becomes a bond between words and images. In this creative symbiosis, Marian inspires me with his words, gifting his books with dedications that become a perfect complement to the colors of my palette.
The dialogue between painting and poetry unfolds like a unique melody, a symphony of expressions that intertwine and mutually enrich. Through this sharing, the painting continues to tell stories, to inspire, to evoke emotions, transforming into a kind of bridge between two creative worlds.
In passing the baton to Marian Ciprian Zisu, “Punto di vista” takes on new shades of meaning. It becomes the canvas on which the poet can write new verses, creating an even deeper dialogue between two art forms. Thus, this painting becomes a traveler, ready to embark on new adventures and tell new stories through the poetic lens of its new custodian.
Italiano 🇮🇹
The Artistic Journey: “Punto di vista”

In quest’opera, la tela diventa la testimonianza di un capitolo vivido della mia estate, un racconto dipinto che cattura l’essenza di un momento. Qui mi trovo, in riva al mare, immerso nella contemplazione dell’orizzonte, permettendo alle onde di emozioni di fluire attraverso di me. La tavolozza delle intense tonalità delle colorazioni acriliche Maimeri diventa il mio strumento per trasformare la tela in uno specchio delle emozioni vissute.
L’utilizzo di spatole e pennelli, due strumenti distinti ma complementari, arricchisce il dipinto con strati di colore e dettagli che evocano il movimento e la vitalità del paesaggio marino. Le spatole si muovono con gesti ampi, diffondendo il colore con una libertà che riflette la sensazione di libertà vissuta durante quell’estate speciale. I pennelli, con le loro setole delicate, creano effetti di movimento che catturano l’energia del mare.

“Punto di vista” diventa così un nome che racchiude più di un semplice osservare. È uno sguardo profondo, un’immersione nelle sfumature dell’animo, una prospettiva personale sul connubio tra il sé e il vasto orizzonte. Il cielo, tinteggiato di rosso ardente e punteggiato da poche nuvole, si fonde armoniosamente con il mare blu, mentre le onde si dissolvono delicatamente nella sabbia grigia.
La figura centrale, una sagoma nera, assume contorni sfumati, senza definizioni nette. Questa scelta intenzionale trasmette l’idea di una presenza non completamente definita, un invito aperto per chi osserva a proiettare la propria esperienza in quel momento catturato sulla tela. È una rappresentazione dell’universalità dell’esperienza umana di fronte alla bellezza della natura.
Quest’opera, “Punto di vista”, riveste un significato particolare per me. Segna l’inizio di un percorso artistico di crescita e trasformazione. Ogni pennellata e ogni strato di colore raccontano la mia personale evoluzione stilistica, una ricerca continua di espressione e identità nell’arte della pittura.
Ma c’è di più. Ora, “Punto di vista” è passato nelle mani di un caro amico poeta, Marian Ciprian Zisu. La condivisione delle nostre creazioni artistiche non si ferma al semplice scambio di opere, diventa un legame tra parole e immagini. In questo connubio creativo, Marian mi ispira con le sue parole, donando i suoi libri con dediche che diventano un complemento perfetto ai colori della mia tavolozza.
Il dialogo tra la pittura e la poesia si sviluppa come una melodia unica, una sinfonia di espressioni che si intrecciano e si arricchiscono reciprocamente. Attraverso questa condivisione, il dipinto continua a narrare storie, a ispirare, a evocare emozioni, trasformandosi in una sorta di ponte tra due mondi creativi.
Nel passare il testimone a Marian Ciprian Zisu, “Punto di vista” assume nuove sfumature di significato. Diventa la tela su cui il poeta può scrivere nuove poesie, creando un dialogo ancora più profondo tra due forme d’arte. Così, questo dipinto diventa un viaggiatore, pronto a intraprendere nuove avventure e a raccontare nuove storie attraverso la lente poetica del suo nuovo custode.